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Privacy

Questo sito raccoglie pochissimi dati, e li dichiara tutti qui: non usa cookie e conta richieste aggregate senza sapere chi siete. Mentre leggete una pagina, il vostro browser non parla con nessun altro sito.

Chi tratta i dati

Chi risponde dei dati di questo sito è una persona, con un nome, un indirizzo e una partita IVA.

Il titolare del trattamento è Fabio Malpezzi, ditta individuale, via Zannoni 61, 40134 Bologna (BO), partita IVA 04357571209.

Per qualunque richiesta sui dati potete scrivere a [email protected]: risponde lui in persona.

Qualche fornitore tratta dati per suo conto: chi ospita il sito, chi gestisce la posta, chi consegnerà la newsletter. Sono pochi e nel tempo cambiano, quindi invece di elencarli qui, dove invecchierebbero, li diciamo a chi li chiede: basta scrivere allo stesso indirizzo.

Che cosa succede quando leggete una pagina

Il server registra la richiesta. È l'unica raccolta che avviene per il solo fatto che la pagina si apre.

Come ogni server web, anche quello che consegna queste pagine registra la richiesta: indirizzo IP, data e ora, pagina richiesta, tipo di browser. L'indirizzo IP è un dato personale, quindi va dichiarato anche se non lo usiamo per riconoscervi: quel registro serve a far funzionare il sito, a difenderlo dagli abusi e a capire se qualcosa si è rotto. La base giuridica è il legittimo interesse a mantenere il servizio sicuro e funzionante.

Quei registri li tiene Cloudflare, l'infrastruttura che ospita il sito, in qualità di responsabile del trattamento: li tratta per nostro conto e soltanto secondo le nostre istruzioni. Noi non ne conserviamo una copia, perché non abbiamo attivato la raccolta dei registri grezzi: quello che vediamo sono conteggi aggregati, senza indirizzi IP. Cloudflare li conserva per il tempo dichiarato nella propria informativa, e li usa anche per la sicurezza della sua rete.

Cloudflare consegna le pagine da una rete di centri di calcolo sparsi nel mondo, e risponde quello più vicino a chi sta leggendo. Se una richiesta viene servita da un centro fuori dall'Unione europea, il trasferimento è regolato dal contratto che abbiamo con Cloudflare, che comprende le clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea. L'unico dato personale che quel trasferimento riguarda è l'indirizzo IP, perché il sito da solo non ne raccoglie altri.

Il conteggio delle letture

Dal 21 agosto 2026 contiamo quante richieste riceve ogni pagina. Serve a capire quali articoli interessano e da dove arriva il traffico, senza confondere una scansione automatica con una persona. Il conteggio lo abbiamo scritto noi e gira sul server che consegna le pagine: non c'è nessun servizio di statistiche di terzi, né sulle pagine né dietro le quinte.

I numeri stanno in un database che Cloudflare ospita per nostro conto, come già i registri del server descritti sopra, e nello stesso ruolo di responsabile del trattamento. Non è un servizio di analisi: è un contenitore, e Cloudflare non usa quei numeri per sé. Il database è configurato per stare in Europa.

Di ogni richiesta conserviamo cinque cose e nient'altro: il giorno, senza l'ora; la pagina; la provenienza; la natura tecnica della richiesta; e quante volte quella combinazione si è ripetuta.

La provenienza non è l'indirizzo di partenza scritto per esteso: è una parola sola, e le parole possibili sono LinkedIn, X, un motore di ricerca, un altro sito, oppure diretta. «Diretta» significa soltanto che non è arrivata una provenienza esterna riconoscibile: può essere un indirizzo scritto a mano, un segnalibro oppure un'applicazione che non dichiara il passaggio. Del motore di ricerca non sappiamo che cosa era stato cercato, e dell'altro sito non conserviamo quale fosse.

La natura tecnica è ancora una parola sola: browser o sconosciuto, crawler o automazione, anteprima o caricamento preventivo, verifica propria, oppure storico non classificato. Per scegliere questa parola il server guarda per un istante il tipo di programma dichiarato dalla richiesta e le intestazioni di pre-caricamento, poi li scarta: non conserva la stringa del programma. «Browser o sconosciuto» non significa persona, perché un programma automatico può presentarsi come un browser.

La riga è una sola per ogni giorno, pagina, provenienza e natura tecnica, e a ogni richiesta aumenta di uno.

Non c'è una colonna dove scrivere chi siete, quindi non è una questione di fiducia: la forma stessa della tabella lo rende impossibile.

Ne discende quello che non possiamo sapere, e non per scelta di oggi ma per come è costruita la tabella: non conserviamo il vostro indirizzo IP, non conserviamo il programma dichiarato dalla richiesta, non scriviamo niente sul vostro dispositivo, non registriamo l'ora, e non abbiamo modo di dire se due richieste sono della stessa persona o di due persone diverse. Non possiamo ricostruire il percorso di nessuno dentro il sito, perché non esiste niente che leghi una richiesta all'altra.

Sul piano delle regole ci sono due momenti distinti, e conviene tenerli separati perché rispondono a domande diverse. Nel momento in cui il vostro browser chiede una pagina, la richiesta contiene il vostro indirizzo IP, che è un dato personale: è la stessa richiesta descritta sopra a proposito dei registri del server, e vale la stessa base giuridica, cioè il legittimo interesse a mantenere il sito funzionante e a sapere se quello che scriviamo viene letto. Il nostro conteggio quell'IP non lo guarda e non lo scrive da nessuna parte.

Quello che resta scritto, invece, è la riga di cui sopra: un giorno, una pagina, una provenienza, una natura tecnica e un numero. Non riguarda nessuna persona identificabile, e per questo su di essa non c'è un consenso da chiedere. Non c'è nemmeno un banner da accettare, per la ragione tecnica detta più avanti: il consenso riguarda ciò che un sito scrive o legge sul vostro dispositivo, e qui non succede.

Per quanto li conserviamo. I conteggi restano finché servono a capire come va il sito, e non c'è una scadenza automatica: essendo numeri che non riguardano nessuno, conservarli a lungo non espone nessuno. Se un giorno decidessimo di cancellarli periodicamente, lo scriveremo qui.

Che cosa non c'è

Nessun pezzo di queste pagine arriva da un altro sito: nemmeno i caratteri, nemmeno le immagini.

Non usiamo cookie, e sulle pagine non abbiamo messo nessuno strumento di statistica di terzi, nessun pixel di tracciamento - le immagini invisibili che servono solo a contare chi passa - e nessun contenuto preso da altri siti. I caratteri tipografici sono ospitati qui, quindi il vostro browser non deve chiederli a Google né a nessun altro fornitore.

Mancano anche i pulsanti per condividere sui social, e li abbiamo lasciati fuori apposta. Quei pulsanti non sono semplici collegamenti: portano con sé il codice del social, che si carica insieme alla pagina, e così il social sa che siete passati di qui anche se non li toccate. Chi vuole condividere un articolo può copiarne l'indirizzo dalla barra del browser: funziona ovunque, e nessuno viene avvisato che l'avete fatto.

Da qui viene quello che noterete per primo: su questo sito non c'è nessun banner da accettare, non perché lo abbiamo trascurato ma perché non c'è niente da far accettare. Il banner serve quando un sito scrive o legge qualcosa sul dispositivo di chi lo visita - un cookie, un identificatore, un'impronta del browser - e qui non succede: il conteggio descritto sopra avviene sul nostro server, dopo che la pagina vi è stata consegnata, e non tocca niente di vostro. Il giorno in cui aggiungessimo un contenuto preso da altri siti o qualunque cosa che si appoggi al vostro dispositivo, il banner servirebbe, e questa pagina lo direbbe.

Non c'è nessuna profilazione: non costruiamo un profilo di chi legge, non incrociamo i dati con altre fonti e nessuna decisione che vi riguarda viene presa da un sistema automatico.

La scelta del tema

In cima a ogni pagina si può scegliere fra tema chiaro, scuro e automatico. Se scegliete, la preferenza viene salvata nel vostro browser e non arriva mai a noi: non è un cookie, non viene spedita a nessuno, e si cancella quando svuotate i dati del sito dalle impostazioni del browser. Se non scegliete, non viene salvato niente.

Quando ci scrivete

Anche un messaggio di posta contiene dati vostri, e va detto che cosa ne facciamo.

Se scrivete a uno dei nostri recapiti riceviamo il vostro indirizzo, il nome con cui vi presentate e quello che avete deciso di raccontarci. Ce ne serviamo per rispondervi e per portare avanti il discorso che avete aperto, e per nient'altro. La base giuridica è il legittimo interesse a dare risposta a chi ci cerca; se il messaggio riguarda un possibile incarico, sono le trattative che precedono un contratto.

Il messaggio lo leggono le persone di Improve and Manage che possono rispondervi, e nessun altro: chi non è il titolare tratta questi dati su sua istruzione e non può usarli per altro. Resta nella casella finché la conversazione è viva, e comunque non oltre due anni dall'ultimo scambio: dopo si cancella. La posta è ospitata dai fornitori del servizio, che agiscono come responsabili del trattamento e non possono usare i messaggi per scopi propri.

La newsletter

Oggi da questo sito non ci si può iscrivere, perché il modulo non c'è ancora. Questa sezione vale per gli indirizzi raccolti fino a ora.

Nel frattempo chi vuole iscriversi ce lo chiede scrivendoci. Gli indirizzi raccolti finora, con l'eventuale nome, sono stati lasciati dagli iscritti sulla piattaforma che ha ospitato il sito fino a oggi, e servono a una cosa sola: avvisare quando esce un articolo. La base giuridica è il consenso, che si può ritirare in qualunque momento scrivendo all'indirizzo qui sopra, senza che questo tolga validità agli invii già fatti; ogni messaggio che spediremo porterà in fondo il modo per togliersi dalla lista, e chi lo fa esce dagli invii.

Un indirizzo resta in lista finché il suo proprietario non chiede di uscirne, e in più ci diamo un limite nostro: se per due anni non spediamo niente, la lista si cancella. Un consenso che nessuno ha più occasione di ricordare vale poco, e tenere indirizzi che non servono è un rischio inutile per chi ce li ha lasciati.

Gli indirizzi non vengono venduti, ceduti né usati per altro. La piattaforma che custodisce la lista e consegnerà materialmente i messaggi è responsabile del trattamento, e il contratto la vincola a usare quegli indirizzi solo per questo. Quando il modulo arriverà, questa sezione dirà come funziona l'iscrizione.

I vostri diritti

Sui dati che vi riguardano potete chiedere:

Una precisazione sul conteggio delle letture: quei numeri non riguardano nessuna persona identificabile, quindi su di essi non c'è niente da chiedere e niente da cancellare, non perché ve lo neghiamo ma perché non esiste una riga che sia vostra. Gli altri dati di questa pagina - quelli di quando ci scrivete, e un domani quelli della newsletter - sono un'altra cosa, e su quelli i diritti qui sopra valgono per intero.

Per chiedere una di queste cose basta scrivere a [email protected]: la legge dà un mese per rispondere, e noi cerchiamo di metterci molto meno.

Se pensate che nel trattamento dei vostri dati qualcosa non vada, potete presentare un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, l'autorità pubblica che vigila su queste cose. Potete farlo anche se non ci avete scritto prima.

Se questa pagina cambia

Questa pagina cambierà quando cambierà il sito, e la modifica sarà scritta qui in chiaro: è la stessa regola che vale per le correzioni agli articoli. Il 21 agosto 2026 è successo: abbiamo acceso il conteggio descritto sopra, che il 20 agosto questa pagina dichiarava di non avere. Il 24 agosto abbiamo separato crawler, anteprime, verifiche e richieste compatibili con un browser, senza cominciare a conservare gli indizi tecnici grezzi. Questa versione è del 24 agosto 2026.